Accertamenti più precisi con la georeferenziazione

Per rendere più precisi gli accertamenti sui tributi locali, Aequa Roma utilizza, da quest’anno, il sistema di georeferenziazione. Si tratta di una nuova soluzione tecnologica per individuare le coordinate geografiche sia dei dati di residenza sia di quelli catastali, che consente di rendere più efficaci le attività di verifica su Ici e Ta.Ri., quindi di migliorare il contrasto all’evasione, e di ridurre i rischi di errore.

“Ci siamo accorti che un certo numero di accertamenti erano basati su indirizzi diversi, di residenza e catastale, che però, di fatto, corrispondevano alla stessa localizzazione geografica – spiega  Francesco Maldera, direttore dei Sistemi Informativi e delle Infrastrutture di Aequa Roma –. Questo fenomeno ci ha indotto a introdurre un nuovo strumento, la georeferenziazione, per intercettare casi del genere e, quindi, per evitare che il contribuente sia costretto a dimostrarci tali evidenze recandosi presso i nostri sportelli”.

I nuovi accertamenti, che sono il frutto di una complessa attività di riscontro tra residenze, dati catastali e dati reddituali, risultano più precisi e “immuni” da errori, e individuano con maggiore puntualità la reale evasione. La tecnologia, va detto, è da sempre il supporto essenziale alle attività di accertamento di Aequa Roma: è attraverso l’incrocio dei flussi informativi, infatti, che la società di Roma Capitale riesce a selezionare i soggetti da controllare e ad accertare il tributo effettivamente dovuto.

“Lo strumento della georeferenziazione ci permette di effettuare analisi più accurate anche sulla reale evasione – precisa Maldera –. Può essere interessante sapere che stiamo applicando la cosiddetta formula Haversine, che tiene conto della curvatura della superficie terrestre, per determinare la distanza tra due punti georeferenziati. La distanza così calcolata, insieme con altri parametri, arriva a dirci anche se il contribuente abbia diritto o meno di applicare determinate agevolazioni rispetto alle aliquote ordinarie.”


06.12.2011