Ici e Tari, crescita del 24,3% per gli importi accertati

Maggiori importi accertati cresciuti del 24,3% e 122 mila soggetti raggiunti da avvisi/inviti al pagamento. Sono questi alcuni dei risultati di recupero di evasione raggiunti da Æqua Roma nel 2010, solo considerando le attività riguardanti l'Imposta comunale sugli immobili (Ici) e la Tariffa rifiuti (Ta.Ri.).

Ciò grazie soprattutto a verifiche serrate e a un sistema di controlli più mirati. In totale, le intimazioni di pagamento (comprensive di imposta non pagata, sanzioni e interessi) sono ammontate a 225 milioni di euro, contro i 181 milioni del 2009, con un aumento di 44 milioni di euro. Gli avvisi complessivamente spediti nel 2010 sono stati 132mila, contro i 142mila dell’anno precedente. La diminuzione deriva da un controllo più accurato sugli atti eseguito prima dell’invio, al fine di ridurre il numero degli errori.

Il maggiore recupero di evasione è legato soprattutto ai risultati nel settore dell’Ici, con la crescita degli accertamenti mirati sui grandi patrimoni e le imprese maggiori. Æqua Roma ha svolto un'attività più selettiva ed efficace, come mostra anche il calo degli atti Ici spediti (86 mila nel 2010 contro 104mila nel 2009) a fronte della crescita delle somme in recupero. Sono leggermente diminuiti anche gli importi intimati relativi agli accertamenti ordinari, derivanti dai controlli automatizzati eseguiti attraverso le banche dati informatiche, che si sono attestati nel 2010 a quota 51,4 milioni (contro i 53,6 del 2009).

Per quanto riguarda la Ta.Ri., nel 2010 Æqua Roma ha completato l’attività di produzione avviata l’anno precedente attraverso l’invio di oltre 40mila inviti al pagamento relativi ad atti di accertamento notificati nel 2009. Ha notificato, inoltre, 46 mila nuovi avvisi di accertamento, per un importo di 59,6 milioni di euro.

Sono risultati in aumento, infine, anche gli accertamenti per Cosap (canone occupazione suolo pubblico), Cip (canone per le iniziative pubblicitarie) nonché per il pagamento delle rette degli asili nido e della refezione scolastica. L'incremento registrato lo scorso anno rispetto al 2009 è stato del 22,7%, con un ammontare in recupero, per le tre voci, passato da 11,9 a quasi 14,6 milioni di euro.

20.04.2011