Impianti pubblicitari, controlli serrati e abusivismo in calo

La lotta all’abusivismo pubblicitario fa un deciso salto in avanti sul territorio di Roma Capitale. Con la creazione nel 2009 della nuova banca dati sull’impiantistica pubblicitaria si è provveduto a censire in maniera dettagliata tutti gli impianti presenti in città, dotando gli organi di controllo di uno strumento di monitoraggio efficace, anche ai fini del calcolo delle entrate comunali. Efficacia che, tuttavia, è strettamente legata al continuo aggiornamento delle informazioni archiviate, con la verifica sulle richieste di spostamento o di trasformazione delle istallazioni già autorizzate: operazioni d’istruttoria tecnico-amministrativa che rappresentano proprio le attività svolte da Aequa Roma sul fronte degli impianti pubblicitari.

“L'aggiornamento della banca dati – afferma Gianluca Giattino, direttore fiscalità generale di Aequa Roma - è fondamentale per avere il quadro completo ed aggiornato degli impianti presenti sul territorio e, quindi, per combattere l'abusivismo e rendere efficace l'attività dell'amministrazione. Sulla banca dati sono registrate, infatti, le informazioni relative alla proprietà delle strutture, alla loro collocazione e tipologia. Con l’inserimento di tutte le modifiche relative agli spostamenti e alle trasformazioni, legate ad esempio alla realizzazione di lavori stradali, si provvede a mantenere aggiornata in tempo reale la banca dati, garantendo efficacia allo strumento informativo”.

Sono circa 32mila gli impianti censiti nella Capitale e presenti nella banca dati curata da Aequa Roma. Mentre le strutture che ogni mese “si spostano” sul territorio cittadino sono circa 200 (241 a marzo, 209 ad aprile). L'elenco delle tipologie di impianti previste a Roma è vario e composito: si va dai classici cartelli ai manifesti, fino a poster, pannelli e stendardi.

Sono molti i passi in avanti fatti negli ultimi anni sul fronte della lotta all'abusivismo pubblicitario nella Capitale. Secondo i dati dell’Agenzia per la qualità dei Servizi Pubblici – fa sapere Giattino -, sulla base di riscontri realizzati nel 2001, 2007 e 2010 su analoghi tratti stradali cittadini, “la percentuale di impianti abusivi rilevati è passata dal 70 al 15 per cento”. Con un apporto rilevante dato proprio dalla nuova banca dati, creata nel 2009, che ha censito gli impianti presenti in città.

È all'esame dell'Assemblea Capitolina, intanto, il primo Piano regolatore degli impianti e dei mezzi pubblicitari, già approvato in Giunta il 2 febbraio. Si tratta dello strumento che il Campidoglio utilizzerà per pianificare l'esposizione della cartellonistica pubblicitaria sul territorio cittadino.