INFORMAZIONI PER IL CONTRIBUENTE

ICI, obbligo di invio telematico anche per le dichiarazioni tardive

L’obbligo di presentare la dichiarazione ICI esclusivamente in via telematica rimane anche per le “tardive”. Trascorso il 30 settembre, termine entro il quale si sarebbe dovuto adempiere all’obbligo dichiarativo, è ancora possibile mettersi in regola, effettuando l’adempimento omesso (oppure effettuato con modello non conforme o cartaceo) con l'aggiunta del versamento di una sanzione ridotta e degli interessi legali. Chi deve presentare la dichiarazione Ici e non ha la possibilità di trasmetterla per via telematica può farsi assistere dai CAF convenzionati con Roma Capitale, che provvedono all’invio telematico dei modelli cartacei a loro consegnati.

Se la dichiarazione viene presentata entro 90 giorni dalla scadenza le sanzioni sono ridotte ad un decimo del minimo; oltre 90 giorni ed entro un anno, invece, la riduzione passa ad un ottavo del minimo. Nei casi in cui non sia iniziata un'attività di accertamento, infine, la presentazione può avvenire anche oltre il termine di un anno (ma entro tre), applicando una sanzione ridotta a un sesto del minimo. Con le stesse modalità (con tempi e sconti uguali ma con sanzioni diverse) è inoltre possibile correggere errori e dimenticanze nella dichiarazione presentata entro i termini. Per perfezionare il ravvedimento occorre provvedere al pagamento della sanzione e degli interessi calcolati su base giornaliera al tasso legale, attualmente pari all’1,5% annuo.

La presentazione della dichiarazione deve avvenire, come detto, in via telematica previa procedura di autenticazione al portale internet del Comune oppure rivolgendosi gratuitamente ai CAF convenzionati con Roma Capitale attraverso il Dipartimento Risorse Economiche.

Il versamento delle sanzioni e degli interessi può essere fatto tramite bollettino di conto corrente postale o tramite F 24, che possono essere compilati anche on line. Nella compilazione dell’apposito bollettino per il versamento dell’Ici occorre barrare la casella “ravvedimento” ed indicare gli importi per abitazione, area fabbricabile o terreno agricolo, al netto di sanzioni e interessi, i quali vanno invece inseriti nel totale indicato in alto e conseguentemente versati.

Nella compilazione del modello di versamento unificato F24, inoltre, occorre tenere presente che, oltre ad una colonna dedicata al ravvedimento operoso (con apposita casella, che va barrata), vi sono i codici distinti per tributo, (abitazione principale se ancora dovuta: 3901; terreni agricoli: 3902; aree fabbricabili 3903; altri fabbricati: 3904), interessi (3906) e sanzioni (3907).
Per un quadro aggiornato delle sanzioni e delle riduzioni applicabili si può consultare la Tabella.

Si ricorda che le semplificazioni normative adottate negli scorsi anni hanno sostituito l’obbligo dichiarativo ai fini ICI con adempimenti cui provvedono direttamente i notai, attraverso la comunicazione all’Agenzia del Territorio (Catasto) dei cambiamenti di titolarità degli immobili. Nei casi di compravendite e variazioni di diritti reali immobiliari che avvengono tramite notaio, quindi, è stata eliminata la presentazione della dichiarazione.
L'obbligo dichiarativo è invece rimasto, tra l'altro, nei casi di acquisto o perdita del diritto all’esenzione, per variazioni sui contratti di leasing immobiliare, nelle fattispecie in cui c'è la riunione di usufrutto, per la variazione di destinazione di un'area che diviene fabbricabile, per le modifiche alle concessioni demaniali e nelle altre ipotesi in cui non vi è un altro soggetto tenuto all’adempimento e la soggettività passiva non risulta da evidenze catastali.  Per ulteriori dettagli sulle casistiche in cui permane l'obbligo dichiarativo è possibile consultare la sezione documentazione ICI nel sito di Aequa Roma.

- Obbligo dichiarativo

- CAF convenzionati

- Tabella riepilogativa

13.10.2011