INFORMAZIONI PER IL CONTRIBUENTE

IMU, come rimediare dopo le scadenze

Chi non ha rispettato le scadenze per versare gli acconti dell’IMU, oppure li ha versati in misura insufficiente, può usufruire del cosiddetto “ravvedimento operoso” ed eseguire tardivamente il versamento dell'imposta dovuta, maggiorata degli interessi e di una sanzione ridotta.

  • - Entro 14 giorni dalla scadenza:
    imposta dovuta maggiorata della sanzione ridotta pari 0,2% per ogni giorno di ritardo, fino al 2,80% per 14 giorni di ritardo, e degli interessi pari all'2,5% annuo, calcolati su base giornaliera.

  • - Dal 15° al 30°giorno dalla scadenza:
    imposta dovuta maggiorata della sanzione ridotta pari al 3% e degli interessi pari all'2,5% annuo, calcolati su base giornaliera.

  • - Oltre un mese ed entro l’anno dalla scadenza:
    imposta dovuta maggiorata della sanzione ridotta pari al 3,75% e degli interessi pari all'2,5% annuo, calcolati su base giornaliera.

Il versamento, quindi, va calcolato come segue: Imposta + Sanzione ridotta + Interessi

  • - Imposta: importo non pagato.

  • - Sanzione ridotta:

- 0,2% dell’imposta per ogni giorno di ritardo nel pagamento, fino al
   2,80% per 14 giorni di ritardo;
- 3% dell'imposta se il versamento è effettuato dal 15° al 30° giorno di    ritardo;
- 3,75% dell'imposta se il versamento è effettuato oltre un mese ed entro    l’anno dalla scadenza.

  • - Interessi: vanno calcolati in base ai giorni di ritardo, decorrenti dalla data    di scadenza dell'acconto fino alla data dell'effettivo versamento. Il tasso di    interesse da applicare è del 2,5% annuo.

Fino al 30 novembre 2012 l’IMU può essere pagata esclusivamente con il modello F24 , utilizzando i nuovi codici tributo per l’IMU, istituiti dall’Agenzia delle Entrate.

 

18.09.2012