INFORMAZIONI PER IL CONTRIBUENTE

IMU, come rimediare dopo la scadenza

Chi non ha rispettato la scadenza del 16 dicembre per versare il saldo dell’IMU, oppure si è reso conto di averlo versato in misura insufficiente o errata, può usufruire del cosiddetto “ravvedimento operoso” ed eseguire tardivamente il versamento dell'imposta dovuta, maggiorata degli interessi e di una sanzione ridotta.

- Entro 14 giorni dalla scadenza:
imposta dovuta maggiorata della sanzione ridotta pari 0,2% per ogni giorno di ritardo, fino al 2,80% per 14 giorni di ritardo e, degli interessi calcolati al tasso legale (0,5% fino al 30/12/2015), rapportati ai giorni di ritardo;

- Dal 15° giorno al 30° giorno dalla scadenza:
imposta dovuta maggiorata della sanzione ridotta pari al 3% e degli interessi calcolati al tasso legale (0,5% fino al 15/01/2016), rapportati ai giorni di ritardo;

- Dal 31° giorno al 90° giorno dalla scadenza:
imposta dovuta maggiorata della sanzione ridotta pari al 3,33% e degli interessi calcolati al tasso legale ( 0,5% fino al 15/03/2016),rapportati ai giorni di ritardo;

- Oltre 90 giorni ed entro l'anno dalla scadenza:
imposta dovuta maggiorata della sanzione ridotta pari al 3,75% e degli interessi calcolati al tasso legale (0,5%) rapportati ai giorni di ritardo.

Come effettuare il pagamento
L’importo del tributo, degli interessi e della sanzione ridotta possono essere pagati:

- tramite F24

- tramite apposito bollettino

barrando la casella ravvedimento e sommando nello stesso rigo l’imposta, gli interessi e la sanzione ridotta e indicando il codice tributo relativo all’imposta per la quale si procede con il ravvedimento.
Il versamento quindi, va calcolato come segue:

Tributo + Sanzione ridotta + Interessi

- Tributo
: importo non pagato

- Sanzione ridotta
:
- 0,2% del tributo per ogni giorno di ritardo nel pagamento, fino al 2,80% per 14 giorni di ritardo;
- 3%  del tributo se il versamento è effettuato dal 15° al 30° giorno di ritardo;
- 3.33% del tributo se il versamento è effettuato oltre un mese di ritardo ed entro 90 giorni dalla scadenza;
- 3,75% del tributo se il versamento è effettuato oltre 90 giorni ed entro l’anno dalla scadenza;
- 5% del tributo se il versamento è effettuato oltre l’anno ma entro 3 anni dalla scadenza.
Interessi: vanno calcolati in base ai giorni di ritardo, decorrenti dalla data di scadenza del saldo fino alla data dell'effettivo versamento. Il tasso di interesse da applicare è dell’ 1% annuo (saggio fissato a partire dal 1° gennaio 2014, come previsto dal decreto ministeriale del 12 dicembre 2013, Gazzetta Ufficiale n. 292 del 13 dicembre 2013) fino al 31/12/2014 e dello 0,5% dal 01/01/2015 (saggio fissato a partire dal 01/01/2015 dal decreto del Ministero di Economia e Finanze dell’11 dicembre 2014).

LE MODALITA’ SOPRA RIPORTATE, UTILI PER L’APPLICAZIONE DEL RAVVEDIMENTO OPEROSO PER POTERSI METTERE IN REGOLA, HANNO VALIDITA’ SOLO FINO AL 31 DICEMBRE 2015.

PER LE NUOVE DISPOSIZIONI, CHE ANDRANNO IN VIGORE DAL 1° GENNAIO 2016 (DECRETO LEGISLATIVO 158/2015), POTRETE CONSULTARE IL SITO ÆQUA ROMA S.p.A. O QUELLO DI ROMA CAPITALE. 


17.12.2015