INFORMAZIONI PER IL CONTRIBUENTE

IMU, come rimediare dopo la scadenza

Chi non ha rispettato la scadenza del 16 giugno per versare l’acconto dell’IMU, oppure si è reso conto di averlo versato in misura insufficiente o errata, può usufruire del cosiddetto “ravvedimento operoso” ed eseguire tardivamente il versamento dell'imposta dovuta, maggiorata degli interessi e di una sanzione ridotta.

- Entro 14 giorni dalla scadenza:
imposta dovuta maggiorata della sanzione ridotta pari 0,2% per ogni giorno di ritardo, fino al 2,80% per 14 giorni di ritardo e, degli interessi calcolati al tasso legale dell’1% annuo, rapportati ai giorni di ritardo.

- Dal 15° giorno al 30° giorno della scadenza:
imposta dovuta maggiorata della sanzione ridotta pari al 3% e degli interessi calcolati al tasso legale dell’1% annuo, rapportati ai giorni di ritardo.

- Oltre un mese ed entro l'anno dalla scadenza:
imposta dovuta maggiorata della sanzione ridotta pari al 3,75% e degli interessi calcolati al tasso legale dell’1% annuo, rapportati ai giorni di ritardo.

Il versamento quindi, va calcolato come segue:
Imposta + Sanzione ridotta + Interessi

- Imposta
: importo non pagato

- Sanzione
ridotta:
- 0,2% dell’imposta per ogni giorno di ritardo nel pagamento, fino al 2,80% per 14 giorni di ritardo;
- 3% dell'imposta se il versamento è effettuato dal 15° al 30° giorno di ritardo;
- 3,75% dell'imposta se il versamento è effettuato oltre un mese ed entro l’anno dalla scadenza.

- Interessi: vanno calcolati in base ai giorni di ritardo, decorrenti dalla data di scadenza dell'acconto fino alla data dell'effettivo versamento. Il tasso di interesse da applicare è dell’ 1% annuo (saggio fissato a partire dal 1° gennaio 2014, come previsto dal decreto ministeriale del 12 dicembre 2013, Gazzetta Ufficiale n. 292 del 13 dicembre 2013) .


18.06.2014