INFORMAZIONI PER IL CONTRIBUENTE

TASI: versamento entro giovedì 16 ottobre

Il 16 ottobre 2014 è scaduto il termine per il versamento dell’acconto TASI. La Tassa sui Servizi Indivisibili (TASI) rappresenta la componente IUC relativa ai servizi erogati dalle amministrazioni comunali a tutti i cittadini ( ad es. l’illuminazione pubblica, la pulizia delle strade, i servizi anagrafici).

Chi deve pagare
La TASI è dovuta per il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo (quale proprietà, usufrutto, abitazione o altro diritto reale minore) di fabbricati, compresa l’abitazione principale con relative pertinenze  e le aree fabbricabili. Fanno eccezione i terreni agricoli.

In caso di assegnazione della casa coniugale a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la TASI è dovuta dal coniuge assegnatario  a prescindere dalla quota di proprietà, con applicazione dell’aliquota del 2,5 per mille e delle detrazioni previste per l’abitazione principale.
In caso di decesso di uno dei coniugi, al coniuge superstite è riservato per legge (art. 540 cod. civ.) il diritto reale di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare. Il coniuge superstite è quindi il solo soggetto tenuto al versamento per l’immobile costituente la ex casa coniugale.
Nel caso in cui l’unità immobiliare sia occupata (per un periodo superiore ai 6 mesi nel corso dello stesso anno solare) da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare, il valore del 20% del tributo TASI è dovuto dall’occupante (inquilino, comodatario, utilizzatore)

Immobili soggetti al pagamento
Per le abitazioni principali e relative pertinenze (con l’eccezione degli immobili accatastati come A1, A8, A9) l’aliquota da pagare è il  2,5 per mille.


La stessa aliquota si applica anche per:

  • - Unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;

  • - I fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali (Decreto Interministeriale n.146 del 22/4/2008);

  • - Alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

  • - A un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;

  • - L’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

  • - L’unità immobiliare e relative pertinenze concesse in comodato* dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori-figli) che la utilizzano come abitazione principale, a condizione che il comodatario appartenga a un nucleo familiare con ISEE non superiore a 15.000,00 Euro annui.

*COMODATO D’USO A PARENTI IN LINEA RETTA ENTRO IL PRIMO GRADO
L’equiparazione all’abitazione principale sia per l’IMU che per la TASI dell’unità immobiliare e relative pertinenze concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori-figli) che la utilizzano come abitazione principale, opera a condizione che il comodatario appartenga a un nucleo familiare con ISEE non superiore a 15.000,00 Euro annui. L’equiparazione opera limitatamente ad una sola unità immobiliare.

In questo caso, il soggetto passivo deve presentare un’apposita dichiarazione, unica per IMU e TASI, da inviare una sola volta e valida fino al permanere delle condizioni entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di applicazione dell’aliquota.

Alla dichiarazione vanno allegati copia del contratto di comodato registrato presso l’Agenzia delle Entrate e l’attestazione ISEE del comodatario.

Detrazioni
Agli immobili soggetti al pagamento (abitazione principale più eventuali pertinenze) si applicano le seguenti detrazioni dell’imposta dovuta rapportate al periodo dell’anno durante il quale si protrae la destinazione ad abitazione principale

  • - 110.00 € agli immobili con rendita iscritta in catasto, vigente al 1° gennaio, fino a 450.00€;

  • - 60.00 € agli immobili con rendita iscritta in catasto, vigente al 1° gennaio, fra 451.00 € e 650.00 €;

  • - 30.00 € agli immobili con rendita iscritta in catasto, vigente al 1° gennaio,
    fra 651.00 € e 1.500,00 €.


1,0 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze classificate A1, A8 e A9;
1,0 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale;
0,8 per mille per tutti gli altri immobili. 

Quando pagare
Acconto: solo per l’anno 2014 entro il 16 ottobre si effettua il versamento dell’importo nella misura del 50% calcolato sulla base delle aliquote e delle detrazioni stabilite con la Delibera dell’Assemblea Capitolina n. 38 del 23 luglio 2014.
Saldo: entro il 16 dicembre si effettua il versamento a saldo del tributo dovuto per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata.

Modalità di pagamento e codici tributo
Il pagamento della TASI può essere effettuato attraverso il modello F24 utilizzando i seguenti codici:
- 3958 per le abitazioni principali e relative pertinenze
- 3961 per altri fabbricati (comprese le seconde case)
- 3959 per fabbricati rurali ad uso strumentale
- 3960 per le aree fabbricabili

Il codice Comune per Roma è H501

Sul sito di Roma Capitale è disponibile il programma di calcolo della Tasi per l'anno 2014.

Link utili:
Sito Roma Capitale
Delibera Assemblea Capitolina n. 38 del 23 luglio 2014

 

29.09.2014