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Telelavoro, al via la fase sperimentale

Il telelavoro di Aequa Roma parte con il caldo. Quando la fatica per raggiungere il posto di lavoro si fa ancora più pesante. Ed è proprio per alleviare i disagi  quotidiani dei pendolari, oltre che per accrescere la produttività dei dipendenti di pari passo con il miglioramento della qualità della vita, che dal 1° agosto la società lancia il progetto sperimentale di telelavoro domiciliare della durata di sei mesi.

“L’abbiamo fortemente voluto – afferma Francesco Maldera, Direttore delle Relazioni con il pubblico e Servizi al contribuente di Aequa Roma – per andare incontro alle esigenze familiari dei nostri dipendenti. Vogliamo che il periodo estivo sia meno oneroso per i lavoratori: cerchiamo di alleviare le fatiche degli spostamenti e, poi, di favorire la cura familiare, soprattutto dei figli che non vanno a scuola”.

Con l’introduzione del telelavoro, va precisato, Aequa Roma si attende anche un aumento della produttività collegato alle migliori condizioni di lavoro per i dipendenti interessati dalla sperimentazione , i quali hanno maggiori possibilità di coniugare la propria attività con le esigenze quotidiane.

I lavoratori coinvolti nell’avvio del telelavoro sono stati equipaggiati di tutto l’occorrente per svolgere presso il proprio domicilio le attività di loro competenza: scrivania, PC, stampante. Una postazione completa a casa propria, per stare più comodi e gestire al meglio il tempo di lavoro.

Una volta alla settimana, per mantenere il necessario contatto con l’ambiente lavorativo, ai dipendenti coinvolti viene richiesto di essere presenti presso la sede di Aequa Roma di via Ostiense. I carichi di lavoro, va invece precisato, restano uguali a quelli di chi opera in sede.

Se non ci saranno intoppi, la sperimentazione proseguirà oltre i sei mesi previsti. “Cominciamo con quattro unità dedicate ad attività che si prestano particolarmente al telelavoro – precisa Maldera – ma abbiamo in programma di estendere il più possibile questa modalità di prestazione, anche con i necessari investimenti.”

03.07.2011