INFORMAZIONI PER IL CONTRIBUENTE

IMU - TASI: come rimediare dopo la scadenza

IMU-TARIChi non ha rispettato la scadenza del 17 giugno per versare l’acconto dell’IMU e/o della TASI, oppure si è reso conto di averlo versato in misura insufficiente o errata, può usufruire del cosiddetto "ravvedimento operoso" ed eseguire, successivamente alla scadenza, il versamento dell’imposta dovuta, maggiorata degli interessi legali e di una sanzione ridotta.

Con il DLgs 158/2015, è stato riformato il sistema sanzionatorio dei tributi e del ravvedimento operoso (Art. 13 – D.Lgs. n. 472/1997) con decorrenza 1/1/2017, anticipato all’1/1/2016, dalla Legge di Stabilità 2016 al comma 133.

Per i pagamenti eseguiti in ritardo le misure delle sanzioni applicabili all’imposta dovuta e non versata sono le seguenti:

- Ravvedimento operoso SPRINT: pagamento entro 14 giorni dalla scadenza dell’imposta con una sanzione dello 0,1% del valore dell’importo da versare per ciascun giorno di ritardo più gli interessi legali calcolati sul tasso di riferimento annuale (0,8% dall’ 1/1/ 2019);

- Ravvedimento operoso BREVE: pagamento tra il 15° e il 30° giorno di ritardo, con una sanzione fissa del 1,5% dell’importo da versare più gli interessi legali calcolati sul tasso di riferimento annuale (0,8% dall’ 1/1/ 2019);

Ravvedimento operoso MEDIO: pagamento tra il 31° e il 90° giorno di ritardo, con una sanzione fissa del 1,67% dell’importo da versare più gli interessi legali calcolati sul tasso di riferimento annuale (0,8% dall’ 1/1/ 2019);

Ravvedimento operoso LUNGO: pagamento successivo al 90° giorno di ritardo e, comunque, entro l’anno dal termine di scadenza con una sanzione fissa del 3,75% dell’importo da versare più gli interessi legali calcolati sul tasso di riferimento annuale (0,8% dall’ 1/1/2019);

Ravvedimento operoso LUNGHISSIMO: pagamenti oltre l’anno e comunque entro il terzo anno successivo alla scadenza, con una sanzione fissa pari al 5% dell’importo da versare più gli interessi legali calcolati sul tasso di riferimento annuale (0,8% dall’ 1/1/2019).

Riferimenti normativi:

- Decreto Ministero delll'Econimia e Finanze del 12 dicembre 2018(G. U. n. 291 del 15.12.2018

- Legge di Bilancio 2018

- Deliberazione Commissario Straordinario n.11 del 18.03.2016 (pdf)

- D.Lgs.158/2015 (pdf)

- Deliberazione A.C. n. 42 del 4.07.2011 (pdf)


18.06.2019


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