Contributo di soggiorno

Dal 1° gennaio 2011 ed in applicazione di una norma contenuta nel cd “Decreto Anticrisi - decreto legislativo n. 78 del 2010 convertito in legge 30 luglio 2010, n. 122”,  Roma Capitale ha introdotto il Contributo di Soggiorno.

Il Contributo di Soggiorno è dovuto da chi alloggia nelle strutture ricettive di Roma Capitale ed è modulato in base al tipo di struttura ricettiva ed ai giorni di pernottamento: si va dalla misura minima stabilita per le strutture ricettive all'aria aperta (campeggi ed aree attrezzate per la sosta temporanea) pari a 2 euro al giorno per un massimo di cinque pernottamenti consecutivi, a quella massima per gli alberghi a cinque stelle pari a 7 euro al giorno, per un massimo di 10 pernottamenti consecutivi.

Il Contributo di Soggiorno, introdotto con Deliberazione n. 67 del 28-29 luglio 2010, è disciplinato da un Regolamento modificato da ultimo con Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 32 del 30 marzo 2018, che elabora il nuovo Regolamento sul Contributo di Soggiorno di Roma.

A partire dal 30 marzo 2018, ospiti non residenti a Roma, che soggiornano in appartamenti/alloggi privati affittati per uso turistico ed immobili destinati alla locazione breve, sono tenuti al pagamento del Contributo pari a € 3,50 a persona per ogni pernottamento. Il contributo si applica solo per i primi 10 giorni.

Sarà cura del gestore dell’appartamento, sia esso il proprietario oppure l’agenzia immobiliare o anche un portale telematico su cui viene effettuata la prenotazione e versato il corrispettivo della locazione, rilasciare al turista una ricevuta da cui risulti il pagamento sia del pernottamento che del Contributo di Soggiorno.

Queste nuove forme di ospitalità vanno ad aggiungersi a quelle già previste nelle strutture ricettive (alberghiere ed extra-alberghiere), e sono sottoposte alle stesse regole e adempimenti.


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